mercoledì 3 settembre 2014

Trofeo delle Regioni ..quale futuro?

TROFEO delle REGIONI 2014 ....e per i  prossimi anni?
Dopo un periodo di vacanza eccomi a riprendere le fila del mondo orientistico lombardo e non solo (in estate ho disputato la 5 giorni abbinata ai Mondiali e ho assistito ad alcune gare con le mie due bimbe...se avrò tempo ne parlerò) e subito ecco un settembre carico di grossi impegni: 
si parte con il Trofeo delle  Regioni (sabato e domenica prossima si torna al Passo Radici)

La formula di gara, il regolamento e la sua stessa esistenza sono in dubbio per i  prossimi anni.
La FISO (se non sbaglio) ha messo in pista una commissione per elaborare un progetto....ecco due o tre spunti  molto personali che ho messo insieme prima dell'estate e già fatti pervenire al responsabile regionale.

La strada e quindi la scelta che si può prende per iniziare a discutere potrebbe essere completamente diversa a seconda del "taglio" o obbiettivi che si vuole dare/avere da questa manifestazione:
1) prettamente agonistica
2) prettamente "promozionale/festa x sponsorizzare il nostro sport", unire regioni e zone d'Italia ecc
3) un mix dei due.
  
Sicuramente si  è tutti concordi che occorre cambiare  la "tipologia di formula" di regolamento e visto il numero non elevato di regioni presenti, il calo d'iscritti e i "tanti problemi" che non solo il mondo d'Orientamento passa, ma anche la società italiana attraversa... un cambiamento è necessario quanto auspicabile per non morire.

A getto alcuni spunti (non sono in ordine di priorità) per il nuovo TdR
 > non ha dato i suoi frutti aver fatto il TdR in regioni dove il movimento era quasi nullo....sperando nel lancio e nell'entusiasmo che poteva portare la manifestazione.
Sia per il dispendio di soldi (privati e "pubblici") che di energie.
Far muovere il 75-80% degli iscritti alla FISO  in località lontane (infatti le presenze calavano drasticamente a circa 150-200 iscritti al massimo) dove poi non si vedeva quasi nessun atleta di quella regione gareggiare (io le chiamo "Cattedrali nel deserto") è stato poco produttivo.
Alcuni sono dell'idea che occorre seminare, seminare, seminare che prima o poi qualcosa nascerà....tenendo conto che non abbiamo soldi a profusione, ne persone, ne tempo cercherei una semina più oculata e attenta.

> Darei un contributo economico alle regioni  (se no perchè chiamarlo Trofeo delle Regioni se il numero è basso? ) a quelle rappresentative che arrivano da più lontano rispetto alla sede di gara  (modalità e modi tutti da decidere).
  
> La gara del sabato, visto la  tabella tempi FISO, direi una "long" per tutti tranne le categorie assolute che potrebbero disputare una middle magari con partenza in massa  alla fine della gara delle altre categorie.
Questo per un discorso di "tifo" e coinvolgimento della squadra di cui parlerò in maniera più approfondita  più sotto.

>  Gara da svolgere la domenica 
 pur essendo uno sport individuale questo trofeo prevede delle rappresentative/squadre regionali in campo.
Mi è sempre mancato nelle passate edizioni  il discorso di fare "il tifo", di vedere i miei compagni di regione gareggiare,  di capire  chi sta vincendo e chi sta perdendo  (memorabili alcune edizioni dove addirittura  le premiazioni  (leggi il conteggio punti/regolamento complessi) non venivano effettuate sul campo, ma dopo, in altra data, in altro luogo in concomitanza con altre gare....che tristezza).
Ho partecipato e ho visto (i Mondiali) e la nuova formula di gara  "sprint relay" mi piace.
Ecco la prima cosa da cambiare:
non più la staffetta tradizionale (cosa che ha sempre creato problemi sia nel conteggio che nell'organizzazione), ma la "sprint relay" (ma non per tutte le categorie).

Domenica mattina una gara sprint per le tutte le categorie  valevole ai fini  del TdR con partenza alle 9.30 e agg. classifica generale del TdR alla sua fine e comunque prima della partenza della Sprint relay.
Poi sprint relay delle squadre assolute  (formata dal 50% delle due regioni...vedi sotto)
con punteggio triplo o quadruplo  (da decidere e verificare in base alle squadre iscritte)
 Partenza gara ore 11.00/11.30.
Gara corta, in ambiente "cittadino" in cui tutti  gli altri atleti possono  vedere, fare il tifo per i propri compagni e sapere se si sale o si scende in classifica generale....
Alla fine della gara circa le 12.30  si sa già in via ufficiosa chi ha vinto e poi alle 13.30 premiazioni.
Ovviamente questo ha molti vantaggi: 
si è più visibili alla gente (e agli sponsor), ai media,  più facile organizzare una sprint in città rispetto alla staffetta nel bosco,  più facile reperire alloggi e strutture per ospitare squadre ed eventi collaterali...
Un'arena dove fare il tifo per la propria squadra, dove si è tutti assieme.

> Al TdR in questi ultimi due decenni è raro che al primo posto non sia salito il Trentino...
i numeri degli iscritti, le società, le gare, la qualità tecnica degli atleti, il numero di cartine ecc  è a favore di questa regione. 
Non ci sono stati santi per nessuno o quasi.
(l'anno scorso ha vinto il Veneto e un anno la Lombardia, ma a mio parere solo perchè il Trentino ha presentato  una squadra corta corta.
L'anno scorso le varie categorie erano risicate all'osso, addirittura nel campo femminile master si arrivava con fatica a tre concorrenti. 
Il Trentino non ha schierato i migliori atleti e ad esempio in campo femminile  W21 non aveva nessuna concorrente e nessuna staffetta, mi sembra un po "altisonante" il titolo sul sito FISO: tutti contro il Veneto. 
Pur rispettando questa regione non credo che quest'anno possa ripetere il risultato dell'anno scorso.
 Ora  tornando a noi dopo questa lunga disgressione
è vero che l'importante è partecipare,  ma se ogni anno il primo posto è "assegnato" d'ufficio ancora prima di gareggiare (talvolta a causa del regolamento era già virtualmente assegnato dopo la prima giornata di gare!!!)... non è il massimo  per noi (altre regioni) e penso neanche per loro (Trentino).
Uno squilibrio così forte è impensabile ridurlo nel tempo ( in questi tempi poi di vacche magre) e allora ecco cosa propongo:
  
> la cosa più rivoluzionaria e "coraggiosa" da fare  per offrire 
stimoli, 
motivazioni, 
condivisione, 
incertezza del risultato, 
crescita del movimento ecc 
è un ABBINAMENTO tra le regioni.
Si potrebbe chiamare anche GEMELLAGGIO.

Come fare  gli abbinamenti:
si  può decidere ad esempio in base alle classifiche degli ultimi tre anni o per numero di società, iscritti, classifica FISO ecc da decidere e valutare.
fare due gruppi (da chiamare come si vuole) e a inizio anno o  alla finale di Coppa Italia o altro momento Istituzionale  fare gli abbinamenti con un sorteggio 
 un po come vengono effettuati nelle altre competizioni sportive (Europei, Mondiali ecc).

es. Trentino e Liguria
    Lombardia e Toscana
    Veneto e Puglia
    Alto adige  -Sicilia

In caso di numero dispari di regioni iscritte in un raggruppamento si abbinano tre regioni.

Si può optare di tenere l'abbinamento
per 4 anni  (olimpico),
si può cambiarle ogni anno
si può cambiarle se una doppia regione conquista per 2 volte di seguito il trofeo ecc.

> premiazioni (ridurrei i costi, la lentezza, burocraticità ecc) si potrebbe optare per dare i premi solo 
(un po come vengono dati alle società alla fine del Trofeo Lombardia) ai Capitani delle regioni ..quindi solo 12-13 premi.. o come fanno gli svizzeri un premio uguale a tutti i primi ...
Può anche essere solo  una maglietta che ricorda l'evento a tutti i partecipanti e una Coppa (tipo la Davis del tennis)  che ogni volta viene rimessa in campo....o fino a quando viene vinta più volte.

> si potrebbe fare una pasta-party il sabato sera tutti assieme con balli e giochi.

Ci si vede al passo Radici....e a parte il primo posto...chi salirà sugli altri due gradini?

1 commento:

  1. Per me finisce in volata: Veneto su Trentino e forse Emilia Romagna

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