martedì 23 maggio 2017

Marostica e Monte Corno: FLOW e SUPERFLOW cosa vuoi di più?

Due gare da incorniciare.
Due primi posti in gare Nazionali....mai successo prima (mi sembra).
Due gare completamente differenti sia a livello tecnico che di lunghezza: è come se Carosi (classe 1964) vincesse i 5000 metri (suo il record italiano  master) e la marotonina di 20 KM (qui il record è di Stefano Baldini)
Un primo posto su cartina e percorso tecnico, con un distacco, dal secondo italiano, inimmaginabile : 18 minuti.
Primo posto in Coppa Italia M55.
Le due gare sono state preparate sia a livello fisico che tecnico (nel limite delle mie possibilità e capacità), ma quello che ha fatto la differenza è stata la "motivazione" e la testa finalmente in sintonia con il corpo, la carta e i tracciati.

Gara di Marostica.
Tre..due ..uno...prendo la carta, sono il primo a partire della mia categoria e inizia a piovere!!!
Piano, poi sempre più a dirotto.
La cartina diventa sempre più molliccia.
I piedi sempre più a mollo.
La paura di scivolare  nelle curve.
Le lanterne però mi appaiono li dove devono essere, quasi mi chiamano.
Mi sembra, tra uno scroscio e l'altro, che siano più luminose e dai colori più vivi rispetto alle mille altre disseminate nei vari parchetti.
Decido di fidarmi della carta (che si legge benissimo) e quindi non controllo il codice, né la descrizione punti.
Ritmo regolare e scelte obbligate (tranne due/tre con due varianti).
Nessun errore solo sbavature.
Nel finale non leggo la carta e non vedo il piccolo sentierino che porta alla 100 e perdo 6/10 secondi  dai primi, ma conquisto il podio con 11 secondi su Leonardo.
Io ho 6 rimi tempi. mentre Curzio ne conquista 7.
Nella 9 e 10 lanterna guadagno fino a 32 secondi e nonostante un finale in netta rimonta, Leonardo non riesce nella remuntada.
La gara è filata liscia, ma non sono completamente soddisfatto perché il percorso e il terreno erano troppo semplici; più adatto ad una MB (a cui eravamo abbinati, il vincitore con almeno 20 anni di meno nelle gambe, ci ha messo due minuti in più (il 15% più lento), ma a mio giudizio il percorso era poco adatta alla Master 55.



Nelle gare "facili" a volte riesco a fare risultato, è in quelle toste che prendo ancora cantonate madornali come un principiante....

Monte Corno
Giornata bellissima, panorama stupendo: un balcone naturale sulla pianura.
Boschi incantevoli e magici.
Faccio fatica a pensare a quanti sono rimasti qui per mesi al freddo, sotto la neve, in trincea a combattere e morire: italiani, inglesi, austriaci, americani....

Parto tra gli ultimi, non so come, ma ho la mente sgombra e il giusto livello di tensione per affrontare la gara.
La prima lanterna so di dover andare in sicurezza e lento  (qui non si vince la gara, ma di sicuro la si può perdere).
La tratta è lunga, tosta occorre "entrare in carta" subito. Leggo bene e faccio tutto a regola d'arte come da manuale del perfetto Orientista di BIELLA.
Per la seconda, in un primo momento penso di scendere sulla strada e poi di attaccarla dal basso perché il terreno mi sembrava poco adatto a correre in costa e invece sono subito sotto la collina. Azimut e miglior intertempo, primo tempo assoluto (che non lascerò più anche se negli split di Oribruni c'è un mio secondo posto alla 15° lanterna, ma il secondo in classifica ha fatto una lanterna in meno (il PM non lo vedo, non capisco perché è in classifica senza una punzonatura?):-) BOH leggi dell'informatica quantistica!!!!
Per la terza lanterna scendo in verticale, ma non si può andare ad Azimut e così ho paura di saltare il punto.
Rallento.
Appena vedo che il terreno spiana mi rilocalizzo e sono ...perfetto. Non ci posso credere!!!!
Forse il trucco è stato quello di non pensare che stavo andando bene, ma solo step by step, lanterna dopo lanterna.
Alla 4 tutto ok, anche se sono basso come tanti altri.
Per la 5 arrivo sicuro fino al punto, dove, non sono per quale motivo, non vedo la lanterna messa nella buca (di roccia) e pascolo un po distratto.
Punzone e riparto con prudenza per evitare di sommare un errore ad un altro errore.
Massima pendenza (tratta di collegamento) poi una bella tratta.
Leggo ancora bene il terreno e i punti d'arresto per arrivare in quota sulla lanterna.
Scendo a razzo e do una dritta a Gigi che sta pascolando troppo sotto.
Per la 8 so che dopo la corsa veloce di avvicinamento devo rallentare e leggere: la zona è tosta.
Cambio punto d'attacco al volo perché mi ritorna più facile prenderla da sinistra.
Altra tratta corta ma tosta.
Queste sono uno dei miei punti deboli.
Sono lento, insicuro e soprattutto non riconosco il terreno.
Allora cambio strategia, mi affido all'azimut ed ecco la lanterna bellissima nella radura piatta tra due colline piene di sassi.
La 10 è in salita. Timbro e  punto alla 11 dicendo di non cadere nel tranello di scendere al primo prato.
Sto in quota, resisto e arrivo dove volevo arrivare: alto nel prato, prendo sentierino e poi lanterna.
La successiva è vicina, vado tranquillo e mi faccio sviare da una su una collina che ovviamente non è la mia: ricollocazione e via.
Sono stanco soprattutto di testa: cala la concentrazione e la "motivazione".
Quando finisce il tutto?
Ma dopo tutta sta fatica molli alla fine?
Corro nel prato e salgo nel bosco per la massima pendenza (qualche apprezzamento gentile mi è volato al tracciatore).
Sto a sinistra per essere sicuro di non mancarla. Riconosco l'avvallamentino mii sposto in curva e trovo la lanterna.
Timbro e vado a prendere il sentierone in costa per poi entrare e fare  la  14: me l'aspettavo prima (forse desideravo che arrivasse prima). Sono stanco e ho paura di sbagliare.
Rallento e non ni faccio distrarre dai molti atleti in gara.
Corsa in costa per arrivare alla 100 (qui sono lento) e discesone per attraversare l'arco dell'arrivo..
Grande gara.
Guardo stupito l'orologio che segna 58 minuti e lo split time che mi dice "primo di 9 arrivati su 27 partiti...ma io ero tra gli ultimi...forse non hanno scaricato...o forse non sono arrivati.
Gara molto bella forse una migliore distribuzione dello sforzo si poteva fare, i piazzamenti sono stati molto incerti fino alla fine: Sommacal, Manzoni, Crippa sono stati secondi e terzi, ma alla fine Demattè e Biroli hanno avuto la meglio.
Impegni permettendo spero di fare un'analisi tecnica sulle due gare con un sguardo generale.
Se caricassero su winsplits si potrebbe avere altre informazioni tecniche.
























martedì 16 maggio 2017

WinSplits gara di Pellio TL2017

Grazie ai file caricati sul sito riesco ad elaborare la gara con una tabella sperimentale per tentare di verificare se la difficoltà dei tracciati era adeguata alla categoria.

Partiamo dai giovani ed è subito evidente il colore giallo: percorso facile (tre risultano con lo zero).
A parte la M18 lunga come tempo-gara, le altre mi sembrano un po corte per una long.

Categorie assolute: per poco i maschi non rientrano nel colore adeguato, mentre per le femmine il giallo è legato alla limitata presenza di atlete.
La vincitrice (Lucia) è atleta a livello nazionale quindi come avevo scritto "sballa" la tabella che è calibrata su gare/atleti regionali.

Master
Qui siamo quasi con un pareggio per i tre colori


Riassunto
Ben 8 percorsi sono risultati "facili".
Uno su tre "adeguato" e il 26% difficile.
Pur essendo annunciata come gara  long solo pochi percorsi hanno superato l'ora di gara, molti percorsi erano più simili ad una middle.
Quattordici percorsi hanno mantenuto lo stesso vincitore con e senza errori, solo in 5 (tre femminili e due maschili) è cambiato il vincitore.


venerdì 12 maggio 2017

Pellio TL 2017. "La saga dell'errore"..o dell'orrore orientistico

Giornata iniziata in modo uggioso e triste, nonostante il bel paesaggio con le montagne innevate.
Alla partenza prendo la carta, leggo e via di corsa...
ops volevo dire prendo la carta, faccio finta di dare un'occhiata e corro....
ritrovandomi subito senza ossigeno al cervello....
Abbandono il sentiero per tagliare, risalire la collina grezza e prendere la lanterna da sotto.
Pensavo di essere ormai oltre il prato tratteggiato di rosso (non il massimo il disegno in carta: triangolo rosso su barrato rosso) e "grazie" alla mia furbata (ovviamente non voluta, ne consapevole) pascolo per ben 13 minuti alla ricerca della prima lanterna.
Confermando che guardavo la cartina, ma le informazioni non arrivavano al cervello..
problemi di connessione?
forse ero nei campi, ma non avevo campo :-)
Gran bel inizio di m....da.... mi ricorda un'altra gara.... ora per le prossime gare avrò la "paura" della prima lanterna...
Raggiungo la lanterna 65 e non mi accorgo che è la mia seconda.
Mi sento perso nel classico bicchiere d''acqua e continuo a girare a vuoto.
Alla fine sotto un bel bosco bianco (!!!!) vedo la mia lanterna....
"Non ci posso credere".
Bella come il sole e facile come rubare la merenda ad un bambino....
confermo: non ci sono più i bambini di una volta...
Dagli split vedo che anche altri hanno avuto difficoltà a trovarla...magra consolazione:
ho il peggior tempo.
Riparto e fino alla 5 nessun problema con dei buoni intertempi (di solito dopo un errore ne faccio altri....strano!).
Dalla 5 punto vado alla 7, ho coperto con il dito la 6...misteri della gara....
Esco dal punto  7 e vado alla 8, ma vengo colto dal morbo "dell'errore/orrore".
Pianifico tutto bene il percorso per poi ritrovarmi  alla 11?
Dalla 8 alla 9 è una tratta in curva di livello, corta.
Sono preciso ecco li il sasso, ma non c'è la lanterna.
Pascolo, in realtà ero solo corto  e quando arrivo il sasso è gigante: impossibile non vederlo.
Alla 10 ho il secondo intertempo a 30" da Cavara (anche lui purtroppo non sarà in classifica).
Per la 11 ho i il secondo intertempo, ma prendo ben 100 secondi da Fabio (dopato!!!), mentre abbiamo lo stesso tempo per andare alla 12 dove però sono ancora corto...mannaggia.
Per le ultime lanterne viaggio in linea con i miei tempi e il percorso diventa un po obbligato per arrivare al finish.
Nel tragitto del ritorno rivedendo il percorso mi accorgo di aver saltato una lanterna e così non è amara la squalifica inflittami dall'integerrimo Beppe che personalmente mi cerca al ritrovo e mi squalifica ufficialmente...manco avessi vinto...

Riflessioni post gara
E' stato, come preventivato, un ottimo allenamento sia fisico che tecnico in vista di impegni nazionali e tosti.
Cosa non ha funzionato:
ho sbagliato il riscaldamento "psicologico/tecnico", semplice non l'ho proprio fatto.
Ricordarsi dei comunicati gara e leggere meglio la carta pena squalifica.
Ho avuto difficoltà a ricollocarmi (nella prima): non trovavo corrispondenza tra carta e realtà.
Bosco e panorama molto belli.
La prima tratta lunga non aveva molte scelte, mentre nella seconda occorreva attenzione nella lettura delle curve.
Forse il finale non era all'altezza del resto del percorso.
A breve (spero) proverò a fare il giochino dei tempi senza errori visto che la gara è stata caricata su winsplits.

martedì 25 aprile 2017

Campo Delta...Dual-O

Torno in quel di Aviano dopo 10 anni (gara di Coppa Italia nel 2007) per un Dual-O: gara di MTBO valevole come Coppa Italia e gara di CO.
Parecchie cose da dire, innanzitutto il posto dal punto di vista paesaggistico il luogo era molto bello (grazie anche ad una giornata PERFETTA), così pure la location.
In secondo luogo di questi tempi di magra occorre un po accontentarsi e
dire solo GRAZIE a chi si fa un "m...o" tanto per quei pochi estimatori della disciplina su due ruote (la settimana prima in Francia ho visto in internet gare valevoli come Campionato francese superaffollate in tutte le categorie).

La mia gara in MTBO

Era da tempo che non prendevo delle cantonate così in MTBO con due super errori, anche se uno è legato un po al disegno della carta. Ho riportato le due zone nella versione carta da MTBO e carta da CO. Il sentierino che volevo prendere era un po nascosto dalla linea rossa (peccato non aver fatto  qualche taglio nel cerchietto o nelle linee per una migliore lettura) ma mi dava l'idea di poterlo percorre, mentre nella carta da CO si vede molto bene che è una traccia cosa è poca evidente in quella di MTBO... a questo punto una delle due mente!
Sta di fatto che mi perdo via e non capisco più dove sono. Devo tornare indietro e alla fine la strada grande e nera velocissima mi porta alla lanterna: buttati 5 minuti.
Ma il primo è sempre Mognato
Altro grosso errore dalla 6 alla 7, dove leggo male e un sentiero lo scambio per un muretto e quindi mi faccio il giro del monte: altri 3 minuti buttati. Mi consolo che Mognato ci impiega 15 minuti e addio primato. Nelle altre mi scapicollo  a capofitto su sentierini ripidi con roccette insidiose. Dalla decima lanterna agguanto il secondo posto, ma il gap con Mauro è inavvicinabile: prendo ben 9 minuti di distacco (gli errori).
Mi cambio scarpe e indosso tuta da Ori temendo la vegetazione verde tre spinosa.
Anche qui prendo 30 secondi distacco (stavo andando alla partenza della CO, mentre il Dual-O aveva un altro punto per prendere la cartina Un errore nella lettura per andare al capanno (lanterna n. 4) e mi infilo nel verde tre ritrovandomi con una bella corona di spine in testa.... non avevo visto il sentierino che portava a fianco della lanterna, ma sono salito nell'avvallamentino  confindando nei muretti. Poi tanti piccoli errori nella parte centrale (secondo il programma degli split) dove mi son guardato bene dal tagliare e ho usato solo i sentieri.
Ho rischiato per andare alla 8 ed è andata bene.
Mi è scappato invece il taglio per la 9 perdendo così più di 30 secondi e nelle lanterne finali sono  lento.
In sostanza secondo in MTBO e primo in CO, ma la somma mi da secondo a poco più di un minuto.

La carta sicuramente non è il massimo per la MTBO, tenendo conto poi della paura pioggia dove sarebbe stato tutto "a rischio infortuni" i percorsi sono stati progettati corti.

Osservazioni molto personali
La partenza così in basso (uguale all'arrivo) penalizza il Tracciatore (o Tracciatrice?)  e la possibilità di sviluppare e distribuire meglio il dislivello.
Le prime quattro lanterne (su 12) erano tutte in salita con percorsi quasi obbligati e con il 75% del dislivello della gara.
Poco convincenti e secondo me "inutili" le ultime 4 lanterne messe tutte in fila e tutte a poca distanza una dall'altra  (solo 35-45 secondi di pedalata).
Forse uno schemino/disegno nel comunicato gara per il cambio non avrebbe guastato.
Le lunghezze, come da regolamento, sono quelle riferite al tragitto migliore definito dal tracciatore e non in linea d'aria come per la CO.
Divertente sicuramente il fatto di fare due gare consecutive e con il cambio all'interno del tempo gara.
Scendere dalla bici, cambiarsi e poi correre a piedi con una carta con scala differente, diverse strategie (anche se con il verde era da pensarci due volte prima di "tagliare"), diverso sforzo fisico.
Un dispiacere rimettersi in auto per quasi 4  ore di strada....

martedì 11 aprile 2017

Dati sulla gara di San Primo

Prima di affrontare dati, tempi, statistiche un po di complimenti al Nirvana.
Sarà l'età, sarà l'esperienza, ma sempre più i dettagli in una gara per me fanno la differenza e sempre più li apprezzo.
<Grande sforzo organizzativo.
<Luogo, complice una bellissima giornata, mi è piaciuto molto e spero di andare prossimamente ad allenarmi sulla parte alta della carta.
<Ottimo le tre partenze differenti e se da una parte hanno scremato gli iscritti (ma in M55 solo di 2 minuti di distacco un po poco) dall'altra hanno impegnato tre gruppi e tre allestimenti.
(forse la mia partenza come ho già scritto si poteva spostare più in alto per dare modo al tracciatore di lavorare ancora meglio i percorsi).
<Carte con scale differenti:
1:2000 per i bimbi, una carta con tutte le regole
1: 7500 per i master: massima leggibilità e impaginazione ad OK (il percorso che ho visto occupava tutta la carta (attenti che in carta mi sembra di aver letto scala1:17500)
1:10.000 ma anche con il pezzo in alto
1: 15.000 per i big.
<gara carina per i bimbi

<La carta in gara mi ha dato sicurezza, era leggibile resistente al mio sudore corrosivo.

Dati statistici.
La gara per ME è stata long, ma come si può vedere dalla tabella delle ultime gare long in Italia non così lunga.
La gara per WE è stata un po più long delle altre volte.
In rosso le gare long più lunghe.

gare long 2016 2015 2014 SAN PRIMO
ME 1.15.27 1.31.22 1.22.52 1.38.49 1.49.09 1.34.38 1.26.53
WE 1.10.23 1.25.47 1.05.37 1.07.28 1.47.55 1.13.04 1.14.16

Il lavoro del tracciatore si estende dai bambini di 12 anni alla "quarta età" dei 75 enni e  non è certo facile soddisfare le varie esigenze.
Supermaster
I percorsi sono stati secondo me un po corti per essere una long, soprattutto per gli uomini.
Anche nel percorso M55  due lanterne o un'altra tratta lunga non avrebbe guastato la gara anzi.
Per i percorsi in generale ci sono parecchi alti e bassi, cioè o corti o troppo lunghi con un andamento a macchia di leopardo.
Grazie al sito Winsplits ho provato a estrapolare alcuni dati (ovviamente con tutti i ma e i se del caso) ma credo utili per delle riflessioni.
La gara da chi è stata vinta? (svizzeri esclusi)
Domanda all'apparenza banale e così ho provato a vedere come sarebbe stata la classifica senza gli "errori" fuori media, che in alcuni sport vengono definiti "gratuiti" o non provocati dall'avversario.
Subito salta all'occhio che le due categorie Elite non hanno lo stesso vincitore (nei maschi di un solo secondo), per le donne invece avremmo avuto la Lombarda Anna Caglio sul gradino più alto.
Discorso differente tra le due categorie: per i maschi la gara non permetteva di fare errori, mentre per le donne erano concessi errori.

  STESSO VINCITORE DIF TEMPO STESSO VINCITORE DIF TEMPO
M E NO  -1 Sec W E    NO -5
           
MA NO -1 WA   SI -1
           
MB SI -2 WB    SI -7
           
MC NO -7 WC     SI -2
           
M20 SI -1 W20    NO -5
           
M18 SI -2 W18    NO -5
           
M16 NO .1 W16    SI -3
           
M14 NO .1 W14    SI -2
           
M12 SI -10 W12    NO -7
           
M35 SI -20 W35    SI -5
           
M40 SI -4 W40    SI -1
           
M45 si -3 W45    SI -3
           
M50 NO -3 W50   NO  - 30 sec
           
M55 NO -1 e 30 SEC W 55    SI -1
           
M60 SI -1 W60   SI -1
           
M65 SI -1 W65   SI -8
           
M70 NO -1 W70   SI -10
           
M75 NO -5 W75   SI -13
           
      %     %
MEDIA  NO 9 50% NO 4 22
  SI 9 50% SI 14 78
  18   18    

Nelle categorie giovanili, come era prevedibile, sono maggiori le categorie dove vincitore e "vincitore ideale" non corrispondono.
Nei master siamo un po a random.
In totale i vincitori reali e "ideali" sono il 64% del totale.

Interessante il discorso tempo vincitore e tempo "ideale".
Quasi tutti i percorsi si sono attestati con tempi inferiori intorno ai 5 minuti, ma spiccano alcuni molto elevati, superiori ai 10 minuti che in gare di 40-45 minuti vuol dire più del 20% di errore sul tempo gara  (vedi donne supermaster).
E che dire della M35 con un record di 20 minuti pari a quasi il 30%.